gossipornot.Bufale cibo e Coronavirus: notizie false su alimentazione e Covid-19o

"Esistono evidenze scientifiche sul fatto che protegga dal coronavirus? No."

Apro la mail in una mattina di sole, una settimana prima di Pasqua, aspettandomi di trovare i soliti comunicati stampa che pubblicizzano le uova più cioccolatose e le colombe più burrose. E invece leggo una mail con oggetto: Come prevenire le manifestazioni più gravi del coronavirus : Il menu di Pasqua […] Cosa ricavate, voi, da un oggetto così? Che le manifestazioni più gravi del Covid-19 possono essere prevenute … da un menu pasquale. Sembra quasi troppo bello per essere vero! Potevi sfondarmi di pastiera e diventare immune al virus? Sempre detto, io, che la ricotta zuccherata aveva poteri quasi miracolosi.

In un mondo dove le notizie false circolano indisturbate sui social, non stupisce che l'emergenza coronavirus abbia provocato un'ondata di notizie false , trasmesso da un social altrimenti, girate sulle catene di Whatsapp o ahimè, come abbiamo appena visto, sfruttate dai professionisti della comunicazione, brand e giornalisti. Che dopotutto può sempre difendersi con un "Ehi! Ho accostato due frasi! Non puoi incolparmi di nulla!".

Microbiota e Coronavirus

Vi abbiamo già parlato del microbiota intestinale la comunità microbica che risiede nel tratto gastrointestinale e che presenta un sacco di queste considerazioni corpo, tra cui il sistema immunitario. Nella posta del ristorante di cui sopra leggo che “Secondo lo '2019 Novella infezione da coronavirus e tratto gastrointestinale', realizzato dallo Shangai Institute of Digestive Disease a dicembre 2019, pubblicato a febbraio 2020 sul Journal of Digestive Disease * studia la correlazione tra tessuto polmonare e il saluto del microbiota (ovvero quello intestinale), mentre all'aggravarsi dei sintomi da Covid-19 si riscontra anche una sempre più importante disbiosi interstinale: quindi il saluto è importante per evitare le manifestazioni più gravi della polmonite. "

" Un'assunzione eccessiva di vitamine in vena potrebbe essere sicuramente pericolosa, portando al rischio di calcoli renali "

Oltre alla scrittura non cristallina, quello che noti è un tipico caso di cum hoc ergo propter hoc correlazione uguale causalità. Se siamo malati, anche il nostro microbiota intestinale ne risente, ma questo non significa che pren la cura del microbiota può evitare di farci ammalare. Scrivere un testo del genere dà una visione relativa ed estremamente parziale di un discorso infinitamente più complesso.

Il microbiota intestinale presente al nostro benessere generale? Sì. Il microbiota intestinale collabora con il nostro sistema immunitario? Sì. Esistono evidenze scientifiche sul fatto che proteggere proteggendo dal Coronavirus? No.

Vitamina C e Coronavirus

Questa è forse la bufala più diffusa, girata su molti gruppi Whatsapp e ricondivisa a piè sospinto da molti personaggi famosi, tra cui la showgirl Belen Rodriguez: nuove frasi di vitamina C elencate dal Covid-19. Nell'audio si sentiva una voce spiegata che “La somministrazione di vitamina C sui pazienti affetti da Coronavirus è fondamentale e sta favorendo la guarigione. È auspicabile l'assunzione di vitamina C anche in bambini, adulti e anziani, nell'ordine di 1-2 grammi al giorno ”.

Il Ministero della Salute ha dovuto specificare che l'assunzione di molte proteine ​​non aumenta il sistema immunitario – forse il coronavirus è stato creato in laboratorio dai seguaci della dieta chetogenica? "

Quanto c'è di vero? Ovviamente nulla. Non esistono evidenze scientifiche a riguardo. È vero che sono state dimostrate di prova di vitamina C in alte dosi ai malati di Covid-19 questi studi sono ancora in corso e soprattutto si parla di vitamina C per curare non per prevenire.

Vieni ben spiegato qui, un'assunzione eccessiva di vitamina C potrebbe essere addirittura pericolosa portando al rischio di calcoli renali. Il piacere è diretto che la stupidità umana è ferma qui, che il suo limite è all'iniettarsi vitamine in vena … e invece no. Perché sul sito del Ministero della Salute hanno debunkare ben altri miti: ad esempio che bere tanta acqua, o tante bevande calde, non serve a prevenire il virus. E che sì, l'aglio è un antimicrobico, ma no, non protetto dal Covid-19 (ecco, io immagino la gente che fa incetta di aglio al supermercato e ci si fa fa frullati la mattina e niente, perdo un altro pezzetto di fiducia nell'umanità). Il Ministero della Salute ha previsto anche che l'assunzione di molte proteine ​​non aumenta il sistema immunitario – forse il Coronavirus è stato creato in laboratorio dai seguaci della dieta chetogenica?

"Il post iniziale diceva BEAT CORONAVIRUS," Sconfiggi il Coronavirus ", con una serie di consigli tipo: mangia verdure a foglia verde, bevi tisane, prendi supplementi di vitamine e consuma echinacea"

Un'altra spaccina di informazioni non proprio veritiere è la stilista Elisabetta Franchi che nelle sue Storie consigliava ai suoi due milioni di follower di bere l'immagine con ozono "secondo un articolo, fa bene anche al Coronavirus, perché ha le cellule pulite lo tiene lontano". Aggiungendo: "Non sono un dottore, ma un esperto dalla Cina ha detto che le cellule dell'ozono sono determinanti. Inoltre il fatto che subiamo questo allarme abbassa anche le difese immunitarie, perché ci affliggiamo. E nel momento in cui psico logicamente non sei forte, abbassi le difese. Ma anche noi abbiamo fatto la guerra mondiale possiamo ricevere anche questa ”.

Il classico schema comunicativo della diffusione di notizie false: non sono un dottore ma: "ho parlato con un generico esperto"; "uso concetti molto vaghi come l'abbassamento delle difese, la forza psicologica, le cellule pulite".

False notizie sul Coronavirus: chi ci guadagna

Il problema maggiore non è solo chi condivide queste notizie su un decine di migliaia di migliaia di follower. Il problema è chi se ne approfitta per vendere i propri prodotti o quelli delle aziende con cui lavora. Faccio l'esempio di questo post in cui ero incappata qualche settimana fa da Kelly, una delle protagoniste di Love Is Blind (il mio binge-watching-spazzatura preferito degli ultimi tempi, non giudicatemi). Il post iniziale diceva BEAT THE CORONAVIRUS "Sconfiggi il Coronavirus", ed è stato aggiornato dopo migliaia di commenti di critica. Seguono una serie di consigli tipo: mangia verdure a foglia verde, bevi tisane, prendi supplementi di vitamine e consuma echinacea. Una "vettura della salute" resa famosa da un reality show dispensa consigli letti da 500.000 persone.

L'influencer De La Mare Kenny ha promosso il prodotto Simply Inulin un integratore alimentare di inulina, sostenendo che così potevamo rendere il nostro sistema immunitario "a prova di proiettile a Corona". Peccato che l'inulina sia una semplice fibra alimentare e non esista evidenza scientifica sul fatto che rendere renderci "una prova di Corona ".

Molti altri influenzatori sono spinti a offrire integratori e supplementi di ogni tipo, suggerendo o, in alcuni casi, sostenendo esplicitament e che aiutassero a combattere il coronavirus. E così via, da un "naturopata" un un "professionista della salute" all'altro, che sfrutta il momento di emergenza – e conseguentemente di necessità, ansia e fragilità – per farsi pagare dai propri consigli dei propri programmi di disintossicazione.

Obesità e Coronavirus [19659016]

Nelle ultime due settimane sui media (e conseguentemente sui social) abbiamo letto numerosi articoli che raccontano dei ricoverati in terapia intensiva e che provano così una prova come oppugnabile realtà scientifica che l'obesità è un fattore di rischio nell'ammalarsi di Coronavirus. Mettiamo subito due distinguo: parliamo ancora di studi puramente osservazionali; a volte queste ricerche, come nel Regno Unito o negli Stati Uniti, riflettono semplicemente sui media dell'IMC (Indice di Massa Corporea) della popolazione.

"Se mi dicessero che la sindrome metabolica, o il diabete di tipo 2, sono un rischio per persone che si ammalano di qualsiasi patologia, potrei essere d'accordo. Ma non se si dicono che il sovrappeso è è. Non si possono trarre conclusioni semplicemente dal peso delle persone. "

Veronica Bignetti: "L'obesità viene riconosciuta dalla classe medico-sanitaria in base al rapporto tra peso e altezza e viene classificata come malattia. Ma il grasso non può essere definito un fattore di rischio assoluto! Può esserlo in alcuni casi e non in altri Se ho detto che la sindrome metabolica, o il diabete di tipo 2, sono un rischio per le persone che si ammalano di qualsiasi patologia, potrei essere d'accordo. Ma non se mi dicono che il sovrappeso lo è. semplicemente dal peso delle persone.

Il grasso non è la causa: bisogna vedere cosa c'è dietro al grasso quali malattie. Consideriamo che le persone sovrappeso non sono trattate in maniera tempestiva, attribuendo il loro malessere al grasso, e spesso la pressione sociale sulle persone obese fa sì che siano loro stessi i primi a trascurare la propria salute. È la classica profezia che si autoavvera. "

Ma a molti giornalisti, abbastanza prevedibilmente, non interessa approfondire il discorso. E quindi via di titoli come Coronavirus, obesità e psoriasi: la dieta chetogenica difende dall'infezione o come quello di Affari italiani di qualche giorno fa (poi cancellato): “Coronavirus, Belgio cambia conteggio dei morti, decide Maggie, ministro da 140 kg” . Vieni qui solo di essere grassa minasse la sua autorità e la sua capacità di decidere in tema di saluto. Come se non ci fosse l'autorevolezza nell'essere obesi.

Vogliamo pensare che siano solo ingenui e Non in malafede? Pensiamolo. Ma questo non toglie che, quando si parla di tematiche di saluto, l'attenzione dovrebbe essere, in questi giorni più che mai, altissima. E che non è decisamente il momento di fare i titoloni clickbait. [19659037] Segui Giorgia su Instagram

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