Oh.my.gossip.ergastolano in permesso premio accoltella un uomo a milano. l'autore del gesto e '…

IL KILLER PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO – ERGASTOLANO IN PERMESSO PREMIO ACCOLTELLA IN UOMO NEL PARCHEGGIO DEL SAN RAFFAELE A MILANO. L'AUTORE DEL GESTO È ANTONIO CIANCI, CHE NEL 1979 AVEVA UCCISO TRE CARABINIERI A MELZO. IL FERITO È GRAVE MA NON IN PERICOLO DI VITA – IL PLURIASSASSINO ERA COPERTO DA UNA MASCHERINA BIANCA: HA CHIESTO SOLDI, L'ANZIANO LI HA NEGATI, E LUI…

Andrea Galli per corriere.it

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Salvo per un centimetro. La lama del taglierino è entrata nel collo di un 79enne e ha sfiorato la carotide. L’uomo era all’ospedale San Raffaele per incontrare la figlia della compagna, ricoverata. Alle 17.40 ha detto che usciva per un caffè, ha cercato un distributore automatico e al piano meno uno ha incrociato Antonio Cianci, 60enne pluri-assassino (un metronotte e tre carabinieri uccisi), ergastolano in permesso premio. Cianci era coperto da una maschera bianca: ha chiesto soldi, l'anziano li ha negati, lui l'ha colpito. La polizia ha trovato il killer alla fermata del bus, stazione di Cascina Gobba. I pantaloni sporchi di sangue, nelle tasche, l'arma, il cellulare e il portafoglio della vittima. E la maschera.

Cianci, 60 anni e in cella dal 1979, non ha resistenza opposta. L’hanno catturato i due agenti della «volante» Lambrate bis. Dopo esser stato aggredito, l'anziano ha strisciato sul pavimento invocando aiuto, la voce flebile, le mani che tamponavano il collo. Un altro visitatore l’ha notato a distanza, è corso da lui e ha mobilitato i soccorsi.

 antonio cianci antonio cianci

La presenza di un presidio di polizia all'interno del San Raffaele ha accelerato le ricerche. L'agastolano nulla ha fatto per scappare e nascondersi, quasi volesse, addirittura, che lo individuassero e ammanettassero: era fermo, in piedi, con quelle vistose macchie ematiche addosso, non aveva gettato, durante il percorso, il taglierino in un magazzino dell ' immondizia, né si era disfatto del bottino, asportando magari i soldi dal portafoglio e abbandonando anche quello, mentre la protezione, afferrata in ospedale e unico nitido particolare ricordato dalla vittima, che dunque collocava «ancor più» il killer sulla scena del crimine, era ugualmente con lui. L'atteggiamento di Cianci non sminuisce la celerità dell'Ufficio di prevenzione generale guidato da Salvatore Anania e Nunzio Trabace: la caccia delle «volanti», affluite tutte in zona, si è conclusa in meno di venti minuti. In evidente stato di alterazione, l'assassino, che è cresciuto a Pioltello, a est di Milano, è stato accompagnato in Questura per l'interrogatorio. Ha scelto di non parlare.

 san raffaele san raffaele

Il permesso era «scattato» sabato in mattinata e l'omicida era uscito dal carcere di Bollate. Non era la prima volta e fin qui, secondo gli iniziali accertamenti, le ore di libertà non registrati registrati complicazioni. Il personale della sicurezza sta cercando di capire se l'agastolano sia già stato, in precedenza, al San Raffaele, aspettando prede; potrebbe aver sostituito in altri ospedali, che tradizionalmente è prestano a offrire ai vagabondi un po 'di riposo e ambienti caldi. L'anziano, operato d'urgenza e dichiarato non in pericolo di vita, è finito al meno uno (settore Q, zona del dipartimento di Chirurgia) perché si era perso. Non ci sono stati testimoni, e non sembra ci siano telecamere che vengono ripreso nella scena. Cianci ha lasciato l'anziano a terra e se è andato, è mischiato alle decine di famigliari in visita e ha raggiunto la stazione Cascina Gobba, s'ignora diretto verso dove, forse dalla sorella, selezionate parente stretta che gli è rimasta.

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