gossipornot.'Matteo Vs Matteo' è lo stato del solito duello tra leader più bravi uno sguardo in tv che a governare

Ogni supereroe che si rispetti ha la sua nemesi: Joker per Batman, Teschio Rosso per Capitan America, Goblin per Spiderman, e così via. Questo schema, ovviamente, si applica anche alla politica italiana — su tutti Matteo Renzi per Matteo Salvini, e viceversa.

Quella dei due Mattei, infatti, è una linea narrativa che procede imperterrita da qualche anno. Uno non esisterebbe senza l'altro; e pur odiandosi, sono convinti di essere il centro di gravità della vita pubblica in Italia.

Dopo il casinò di questa tenuta, l'Arakiri del segretario leghista e la fondazione di un nuovo partito dal dubbio logo da parte di Renzi, ora siamo evidentemente entrati in un'altra edizione di questa telenovela. E ieri sera, in un certo senso, il duello televisivo a Porta a Porta è stata la prima puntata di una nuova stagione seguita da quasi quattro milioni di telespettatori.

I teaser li abbiamo potuto saggiare nel pomeriggio. Prima lo sketch di Renzi che “ruba” l'auto di Salvini ; poi sui rispettivi account social dei contendenti, poco dopo la fine della registrazione: per gli amici di Salvini, Salvini ha vinto— sorpresa! – "due a zero"; per gli amici di Renzi, Renzi ha vinto come la Fiorentina con il Milan (cioè tre a uno).

Il dibattito vero e proprio — che non aveva le regole stringenti (e mai rispettate) dei confronti a due davanti ad una telecamera , e che vedeva presenti solo ed selezionati maschi —è partito per l'appunto da questa estate. Renzi, inaugurando un ciclo di battute che andrà avanti per 82 minuti, cita “il colpo di sole del Papeete” e dadi che Salvini “rosica ancora adesso.”

Per questo, di contro, Renzi si è “inventato un governo sotto un fungo ”per“ non far vincere la Lega ”. Un'operazione che Renzi, ma già lo sapevamo, rivendica come" machiavellica "per il bene dell'Italia, perché" se fossimo andati a votare adesso, ci sarebbe lo spread ai massimi livelli e al paese pagato pagato al conto. ”

Più volte si è passato sul personale: il fondatore di Italia Viva ha punzecchiato Salvini sulle vacanze (“ Avrebbe fatto migliore figura se al 30 agosto non si fosse messo in missione al Senato ”), sulle assenze e sui mojito, e il leghista gli ha descritto che non conosce i regolamenti parlamentari e che“ voi a sinistra siete abituati a champagne e caviale a Montecarlo ”; il tutto intervallato da un classico dei discorsi all'italiana: “Lei è un maleducato perché prima l'ho fatto parlare, non m'interrompa!”

I due si sono poi rinfacciati le innumerevoli giravolte — e qui, va detto, è stato più efficace Renzi, visto che Salvini ha cambiato idea circa duemila volte negli ultimi anni.

Un certo punto Salvini ha iniziato a dare i numeri, soprattutto sull'immigrazione, rifilando le solite balle trite e ritrite. Il leader leghista rivendica il crollo degli sbarchi, seguendo attentamente le indicazioni che sono iniziati a seguire grazie agli infausti accordi con le milizie libiche fatti da Minniti e Gentiloni, e ripete la solfa sui barconi pieni di “stupratori, rapinatori e terroristi.” [19659002] Tra uno sbuffo e l'altro, l'ex ministro esterno è poi ricorso sistematicamente alla fallacia dell'argomento topicum ad populum : siccome la Lega è ancora il primo argomento secondo i sondaggi, allora ha usato questa ragione su tutto. Esempio: “Renzi è un genio incomprenso”, ha ripetuto almeno tre volte Salvini, “ma gli italiani non sono ne accorti: io sono al 33, lui a 3 percento. Sono tutti scemi gli italiani? ”

Ci sono state poi alcune schermaglie su Quota 100, e inevitabilmente è rispolverata la vicenda di Moscopoli e dei 49 milioni di euro. Il finale, poi, ci ha regalato l'ennesimo scambio di battute tra i due: Salvini ha detto di non fare “conferenze in giro per il mondo e decine di migliaia di euro”, e Renzi ha detto “perché non l'invitano per le conferenze. ”

Sarà che io ho un problema con la formula dei duelli televisivi (che solo un anno fa qualcuno dava per morta ), ma se questo è passato il reboot della leggenda dei due Mattei, be ', è stato garantito vacuo ed esaltante solo per chi è già schierato con i due Mattei.

Questo lo si può vedere plasticamente dalle reazioni dei social e dall'hashtag #MatteovsMatteo: i sostenitori hanno incensato i propri idoli in un tripudio di “l'ha asfaltato!” O “non ha toccato palla ”(sempre per rimanere sulle metafore calcistiche); mentre i leader hanno spacchettato il dibattito in spezzoni o foto buffe del proprio avversario, da rilanciare sulle proprie pagine per mostrare trionfanti.

La realtà è che, a livello politico, i due aspetti psicologicamente congelati al dicembre del 2016 e soprattutto a questa estate — ovvero nei momenti in cui credevo di avere il paese in mano, e invece si sono schiantati malissimo sul muro della realtà.

Con ogni evidenza, entrambi non hanno ancora elaborato il lutto di aver perso il potere, di non essere più l'assoluto baricentro d'Italia, e di non mostrare una valida alternativa politica per il futuro. Sono dei leader, insomma, che include principalmente un livello mediatico — e prosperano solo in quella dimensione. Perché ormai possiamo estroflettere il loro ego ipertrofico davanti alla telecamera di una televisione e di un cellulare; se poi riescono farlo insieme, tanto di farlo.

E per carità, ci riescono pure bene. Nulla da dire. Ma per quello esistono pure delle trasmissioni più indicano, senza troppe pretese politiche, tipo quelle di Barbara D'Urso o Temptation Island Vip. Li sì che ce li vedrei proprio bene; o comunque, sempre meglio che a Palazzo Chigi.

Segui Leonardo su Twitter e Instagram .

.

Source link

Precedente 14 capi di ragazze famose che governano il mondo degli affari Successivo scandalo a Hollywood !! Ricapitoliamo: salta, salta, salta