spetteguless..valido se notificato l'indirizzo presente sul 73 …

Agosto 20, 2019 | By gossiptoday | Filed in: Senza categoria.

La Corte di Cassazione, recentemente, è tornata ad occuparsi degli Avvisi di accertamento e della validità della loro notifica al contributore associato presso un indirizzo diverso da quello risultante dall'anagrafe del Comune di residenza dello stesso. In particolare, con la sentenza n ° 19699 del 22 luglio 2019 della VI sezione civile di cui sono state rese note solo oggi le regole, il Supremo Collegio ha stabilito che, per quanto riguarda la notifica degli avvisi di accertamento, se esiste difformità tra la residenza anagrafica e quella risultante dalla dichiarazione dei redditi vale quella dov'è il contributo risidente pagato

I fatti all'origine della decisione della Corte [19659003] La Corte di Cassazione è trovata di fronte al caso di un ex socio di una Srl che si era visto ricapitare un avviso di accertamento non presso la sua residenza anagrafica, ma presso l'elenco indicato nella dichiarazione dei rediti che è risultato essere Diverso. Il contributo è venuto a conoscenza solo per caso della notifica presso la dichiarazione indicata in dichiarazione.

Infatti, in prima battuta, aveva presentato ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone contro una comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria. Il ricorso svolto rigorosamente dalla CTP di Frosinone, ma anche dalla Commissione Tributaria Regionale del Lazio. Di conseguenza, il contributo ricorreva nella Cassazione sostenendo che la notifica presso la presente presenza della dichiarazione dei redditi non era valida in quanto la stessa condizione era inclusa al suo indirizzo di residenza anagrafica.

Le motivazioni della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dal contribente. I giudici di legittimità, infatti, hanno richiamato un consolidato orientamento della stessa Corte in base a quale dei fini delle notificazioni le risultanze derivanti dall'anagrafe comunale mantengono solo un valore presuntivo e sono superati dalla prova contraria dell ' prenotato residenza del contribuente-debitore.

I giudici della Corte, infatti, hanno ribadito in tema di accertamento tributario delle imposte dei redditi in caso di originaria difformità tra la residenza anagrafica e quella indicata nella dichiarazione dei rediti, la notificazione dell'avviso perfezionatasi presso l'indirizzo è perfettamente valida . E questo anche se l ' articolo 58 comma 2 del DPR 600/1973 elencati che le persone residenti in un Comune dello Stato hanno il domicilio fiscale nel Comune nella cui anagrafe sono iscritte.

Mentre le comunicazioni di variazione del domicilio fiscale, indicano dal successivo comma 4 devono essere controllate dal contributo conforme ai principi di affidamento e buona fede . Principi a cui si devono attenere entrambi i soggetti del rapporto tributario. Quindi, si può concludere che dalla relazione di notifica si può dimostrare, anche attraverso le semplici presunzioni, che la notificazione dell'atto è stata stabilita in un luogo diverso da quella della residenza anagrafica ma, comunque, qualificabile come residenza registrata del contributo, la notifica dell'atto è pienamente valida.

A meno che non sia il contributo stesso a fornire la prova incontrovertibile dell'inesistenza di ogni suo collegamento con collegato a quale è lo stato notificato l'atto.

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