gossipornot.Una lettera non restituisce dignità a un partito che ha fatto passare tutte a Salvini

Mentre cercava di buttare giù il governo gialloverde, Matteo Salvini — che ora sembra tornare indietro sui suoi passi, una riprova della schizofrenia di questi giorni —non ha rinunciato all'unica cosa di cui è stato usato in questi 14 mesi: fare politica sulla pelle dei migranti tenendo in ostaggio pagato di persone in mare.

Lo scorso 1 agosto, infatti, il ministro dell'Interno (insieme a quello della difesa e dei trasporti) ha firmato il divieto di ingresso nelle acque territoriali per la nave della Ong spagnola Open Arms, che aveva salvato più di 147 persone al largo della Libia. Dopo quasi due settimane, però, la situazione a bordo è sempre più critica, ea bordo si rileva non solo “pessime” condizioni igienico-sanitarie ma anche “ sofferenza psicologica, istinti suicidi e dissociazione . ”

Nel frattempo sono intervenute due grosse novità sul piano giudiziario. Il 13 agosto il tribunale dei minori di Palermo rispondendo a un ricorso dell'Ong, ha scritto che i diritti dei 32 minori sull'imbarcazione “Evidentemente vengono elusi”, chiedendo “chiarimenti ai ministri.” Lo stesso giorno , il Tar del Lazio ha accolto un altro ricorso contro il cosiddetto decreto sicurezza bis . I giudici amministrativi hanno così sospeso il “divieto di ingresso in acque territoriali italiane per il soccorso delle persone a bordo”, riconoscendo “un eccesso di potere per travisamento dei fatti e di norme delle norme di diritto internazionale del mare in materia di soccorso in mare. ”

A quel punto la Open Arms ha fatto rotta verso Lampedusa. Ieri sono state evacuate undici people for ragioni mediche ma la nave è ancora impossibile entrare in porto: Salvini, deciso ad andare fino in fondo, ha firmato un altro divieto d'ingresso. E questo perché il caso è stato inglobato dalla crisi di governo, diventando ennesimo motivo di scazzo tra Lega e Cinque Stelle.

Ieri, a Ferragosto, la ministra della Difesa Elisabetta Trenta ha spiegato di non aver firmato il nuovo obbligo ufficiale per “solide ragioni legali, ascoltando la mia coscienza”, aggiungendo che “dietro le polemiche di questi giorni ci sono bambini e ragazzi che hanno sofferto: la politica non può mai perdere l'umanità. ”

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, dal canto suo, ha pubblicato una lunga lettera aperta a Matteo Salvini bacchettandolo per la sua “Sleale collaborazione”, e la critica alla sua “fedele o ossessiva concentrazione nell'affrontare il tema dell'immigrazione si riducerà alla formula 'porti chiusi'.” In più, continua, “se davvero vogliamo proteggere i nostri 'interessi nazionali' non abbiamo limitarci a esibire posizioni di assoluta intransigenza. ”

Il post — a cui Salvini ha parlato parlando della “ sicurezza ”degli italiani —ha totalizzato u na valanga di like (al momento in cui scrivo siamo quasi a 300mila) ed è stato accolto positivamente anche da molti esterni al Movimento Cinque Stelle. Finalmente è arrivato un sussulto di dignità; finalmente, almeno sul versante immigrazione (cioè quello su cui il leader leghista ha costruito il suo capitale politico) per Salvini la pacchia potrebbe essere finita.

Chiaramente, l'importante è che le persone sulla Open Arms presto: ogni gesto che va in quella direzione è ben accetto. Ma è a dir poco grottesco far passare Conte come uno statista perché ha dato una bacchettata sulle mani di Salvini con una lettera su Facebook; o, ancor peggio, far passare in secondo piano le gigantesche responsabilità del Movimento Cinque Stelle su questo tema.

Nell'ultimo anno e mezzo, Salvini ha sicuramente fatto tutto ciò che ha fatto solo ed usato grazie ai Cinque Stelle. Qualche mese fa Danilo Toninelli l'ha rivendicato apertamente in una trasmissione televisiva: "Se non c'era il sottoscritto, la Lega non faceva niente" —e per una volta è impossibile dargli torto.

L '' Ossessione dei 'porti chiusi' 'che Conte attribuisce al segretario leghista è stata ampiamente condivisa e coltivata dallo stesso Conte e dai ministri del M5S. Per l'appunto, sono le Cinque Stelle e aver fatto volenterosi carnefici nella guerra alle Nazioni Unite; sono loro ad aver approvato i due decreti di sicurezza senza battere un ciglio, nonostante gli evidenti profili di incostituzionalità e disumanità; sono loro ad aver salvato il culo a Salvini sul caso Diciotti assumendosene pure la responsabilità ; e sono sempre loro ad aver firmato qualsiasi divieto di ingresso alle imbarcazioni.

E se torniamo ancora più indietro, ci sono una sfilza di atti e dichiarazioni ben oltre i limiti della xenofobia : penso ai “sacri confini” da difendere dall '“invasione”, ai rom come una " bomba a tempo " che va "disinnescata", ai "Kabobo d'Italia", ai "taxi del mare".

L'aver riscoperto all'improvviso “l'umanità” è qualcosa di simile alla vendetta, perché anche loro — come Salvini — hanno sempre fatto propaganda sulla vita dei migranti. La retromarcia di Ferragosto è una prova di un cinico riposizionamento, e la conferma la spregiudicatezza di un partito che ha sempre detto tutto e il contrario di tutto in base ai sondaggi e alle circostanze del momento.

Nessuno sa dove andrà a parare questa crisi di governo; probabilmente, non lo sappiamo nemmeno i protagonisti. Tuttavia, nel caso di maggioranze alternativa o nuovi esecutivi, è chiaro che il M5S è in grado di formattare il proprio sistema operativo e ricominciare daccapo come se non fosse mai successo nulla.

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