gossipornot.La nuova ministra della famiglia non ha nulla da invidiare a Fontana

Luglio 10, 2019 | By gossiptoday | Filed in: Alessandra Locatelli, Famiglia, Governo, lega, lorenzo fontana, politica.

Nel mese scorso Lorenzo Fontana il ministro della famiglia e delle disabilità, famiglie arcobaleno ] aborto legge Mancino e molto altro ancora.

Oggi, in seguito a un mini-rimpasto di governo Fontana è stato piazzato al ministero degli affari europei- lasciare libera dopo la nomina di Paola Savona alla Consob ; al suo posto è subentrata Alessandra Locatelli, deputata della Lega e vicesindaca di Como, nonché segretaria provinciale del partito.

Una parte il fatto di essere considerato una fedele salviniana vicina al sottosegretario all'interno di Nicola Molteni, il suo nome probabilmente non dirà un granché al grande pubblico. Secondo quanto riportato giornali è militante della Lega da anni Novanta è laureata in sociologia ed è stata "un'educatrice specializzata nella cura delle persone affetta da disabilità psichica," nonché responsabile

In linea teorica, dunque, le competenze in materia decisamente superiori (inesistenti) di Fontana; Mondiali delle Famiglie

Ma proviamo a capire meglio quali sono le sue opinioni politiche su altri temi, ok?

Come prima cosa, scorrendo il suo profilo Facebook ci si trova di fronte a un ricettacolo di post contro migranti, Ong e Carola Rackete. In uno recente, comandante della Sea Watch 3 "una criminale che dice di essere stata sempre ricca," bollando come "gente miserabile" omosso la raccolta fondi di sostegno a Rackete.

Andando sul concreto, cioè sulla sua attività assessore alle "Politiche Sociali e di sostegno alla famiglia" e "decoro sociale" (e molte altre deleghe ), emerge più che altro un'autentica ossessione nei confronti di poveri, senzatetto, artisti di strada, migranti e musulmani.

Nel dicembre del 2017, ad esempio, il Comune aveva emesso-cito da un articolo de Il Populista – "un'ordinanza per debellare l'accattonaggio. […] Basta un bivacchi, venditori ambulanti abusivi che cercano di rifilare rose o accendini, questuanti che importunano i cittadini. "

In un'intervista, Locatelli aveva evidenziato la necessità del provvedimento, ritraendo Como come una specie di Sin City fuori controllo: "si richiede un argine a una situazione inaccettabile, scoraggiando chiunque entri in città per bivaccare e mendicare. Certi riportate non possono essere tollerati, servono un po 'di polso per riportare ordine in città. "Il Corriere della Sera ha ricordato che quella direttiva aveva condotto uno scontro con i volontari che assistono i senzatetto, ai quali è stato addirittura vietato di distribuire le colazioni ai Portici di San Francesco.

Per Locatelli, tuttavia, di essere inaccettabili in città ce ne sono molte. Una è la piaga dei "suonatori che ricorrono a basi pre-registrate oa piccoli stereo amplificati," io quali "simulano o accennano qualche nota reale per giustificare la propria 'arte'." Sempre nel 2017, la leghista ha spiegato al Corriere di Como che la presenza di questi "finti musicisti" è una minaccia alle quiete di casi e negozi, e quindi un pericolo tout court .

Poi, naturalmente, ci sono i migranti che cercare il wi-fi gratis e reddito disagio. Nel settembre del 2018 Locatelli ha così fatto spegnere il wi-fi libero di un locale in via Milano Alta, vicino a piazza San Rocco. La decisione, ha spiegato un Comozero era nata "dalla richiesta di alcune famiglie che erano stanche di dover convivere con certi assembramenti sotto casa."

Passando ad altro, la scorsa immobiliare la parlamentare aveva lanciato una specie di crociata contro i centri islamici di Como, ricicciando la solita sbobba leghista sull'islam. "Non è giusto dedicare spazio, tempo e risorse per queste condizioni, come si gioca," aveva detto a Comozero . "Questo tipo di islam che non rispetta le regole, la cultura, i dettami di questo stato e il rispetto della donna non si avvicina a noi."

La battaglia più coraggiosa di Locatelli, tuttavia, è stato sicuramente quella contro i temibili venditori di rose e mimose. Dopo uno spropositato blitz della polizia locale dello scorso 8 marzo, che aveva sollevato polemiche persino nel centrodestra l'assessora aveva difeso una mano l'intervento ricordando l '"orrore" provato nel cambio per il centro e "vederne uno ogni dieci metri. "Non solo: la leghista ha un puro successo ai comaschi di" non oso monetine ai mendicanti, anche un euro "per non alimentare" un tratto che confina spesso con la delinquenza. "[19659002] Essendo comunque una deputata, Locatelli si occupa anche di politica nazionale. E nel maggio del 2018, ai tempi delle frenetiche trattative che hanno portato alla formazione del governo gialloverde, aveva aderito alla proposta del collega leghista Paolo Grimoldi di togliere dagli uffici pubblici la foto del presidente Sergio Mattarella perché "non rappresenta più un garante imparziale dei cittadini. "Chissà se la penserà ancora così, quando giurerà al Quirinale proprio di fronte a Mattarella.

Insomma: era davvero difficile trovare qualcuno al livello di Fontana; ma le risorse della Lega, si sa, sono infinite.

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