gossipornot.La Lega non ha idea di quello che dice sulle droghe, ma vuole comunque farci delle leggi

Matteo Salvini e io capigruppo della Lega mentre si applica il ddl sulla droga. Grab via Tg1 .

Quando si tratta di legiferare su materie controverse, il copione è transazionale dalla politica italiana è lo stesso: si parte da un caso di cronaca eclatante, si arriva in parlamento sull'onda dell'emozione mediatica. È successo con le norme sull'immigrazione ; con quella sull'omicidio stradale ; con la legittima difesa ; e sta succedendo di nuovo con le droghe. O meglio: LA DROGA .

L'altro giorno alla Camera il ministro Matteo Salvini ha detto di voler "vedere scomparire dalla faccia della terra" i "venditori di morte", annunciando un disegno di legge urgente in materia . La giustificazione per questa fretta è l'incidente avvenuto il 2 marzo 2019 a Porto Recanati dove un pregiudicato 34enne ha travolto e ucciso una coppia di Castelfidardo.

"Il tossico che ha investito [ la famiglia a Recanati ]," ha iniziato il leader leghista "era implicato in un reato per 225 kg di droga e sto sto stronzo era uno spasso. Non è possibile. Qui si tratta

[1945947] […] ma alla conferenza stampa-alla quale erano presenti anche io capogruppo Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo – Salvini ha precisato che il testo "interverrà sulla lieve entità". testo unico sugli stupefacenti (che sanziona i suddetti fatti di "lieve entità") "da un minimo di tre a un massimo di sei anni" oltre alla "revoca del veicolo" e della patente.

Il mese scorso, già il ministro della famiglia Lorenzo Fontana aveva dichiarato al Corriere della Sera che vanno ripensate "le norme in quelle parti come la 'modica quantità': da un lato fa pensare che ci sia Una quantità ammissibile, dall'altra, di portare gli spacciatori dalle strade. "Per Fontana, infatti," non si pensa che una riserva nella mente dei ragazzi secondo cui un pochino sia ammissibile drogarsi. "

Ma davvero basta così poco? E 'proposta leghista si concentra sui sui venditori di morte, oppure rischia di criminalizzare ulteriormente i consumatori? E cosa si intende, di preciso, per quel "modica quantità" su cui larga parte della stampa si è concentrata? Elia De Caro, dell'associazione Antigone, ea Grazia Zuffa -presidente della Società della Ragione esperta di droghe e tossicodipendenze ed ex senatrice.

Anzitutto, il punto principale che emerge dalla bozza e dalla conferenza stampa è che Fontana, Salvini e il resto della Lega hanno un'idea tutt'altro che chiara del tema.

Salvini usa in modo intercambiabile "lieve entità" (ovvero il reato di spaccio di lieve entità) e "modica quantità", abolita oltre trent'anni fa. Come mi spiega Zuffa, tale concetto concettuale (e non la "riserva mentale" di cui parla Fontana) è stato adottato nella legge del 1975 sugli stupefacenti e consisteva "nella depenalizzazione della detenzione di sostanze in modica quantità, cioè La non punibilità del consumo personale.

Quando Craxi adottò il pugno duro sulle droghe verso la fine degli anni Ottanta, "la modica quantità divenne il simbolo del lassismo;

A quel punto, continua Zuffa, la Vassalli-Jervolino del 1990 "la abolì, introducendo le sanzioni penali per il consumo. Il referendum del 1993 [ promosso dai Radicali ] poi tolse quelle mediche, tranne quelle amministrative che sono state in seguito inasprite dalla Fini-Giovanardi. "

Passando a questo versante, emerge un altro grosso problema: i leghisti sembra non conoscere l'attuale legge sulle droghe, e le sue conseguenze penali e carcerarie. Attuale, mi dice l'avvocato De Caro, il suddetto comma prevede da sei mesi una quattro anni di reclusione e riguarda tutte quelle condotte di "lieve entità" che non rientrano nello spaccio principale-quindi "piccolo spaccio, o condotte di consumatori che acquistano

Si tratta di una "figura storica della decisione sugli stupefacenti", che nel 19459026 è stata modificata prima prima della dichiarazione di incostituzionalità della Fini-Giovanardi, e dopo la sentenza della Corte Europea per i diritti dell'Uomo del 2013 che ha condannato l'Italia per il sovraffollamento carcerario .

Abbassando il pene fatto da quel virgola, insomma, la riforma "è fatto un lontano meno gli ingressi in carcere"; perché così si può avere l'accesso a misure alternative al carcere. Ciononostante, puntualizza De Caro, l'intero articolo della storia italiana: il percento dei detenuti italiani è dentro per la violazione di questo articolo. "[19659003] È una cazzata, dunque, dire che con le leggi attuali non si arresta abbastanza. E pensare a un intervento del genere significa solo una cosa: infliggere ancora più carcere. Per spiegarmelo, De Caro cita un caso che ha trattato personalmente. Qualche anno fa, tre mesi sono stati fermati in macchina con 100 grammi di marijuana; l'uso di gruppo, ed erano stati assolti dall'accusa di spaccio di lieve entità.

Se passasse la riforma della Lega, ora, ragazzi, sarebbero tre mesi in sei anni, e allora, visto che la pena è più alta-essere arrestati in flagranza. In questo modo, mi dice l'avvocato, invece di arrivare all'udienza liberi, passano la notte nella camera di detenzione o nelle camere di sicurezza della polizia, producendo il fenomeno delle porte girevoli: gente che va in carcere due o tre giorni in attesa dell'udienza di convalida, ed entra in contatto con certi ambienti. "

L'enorme confusione coinvolge anche la delicata distinzione tra spaccio e consumo personale o di gruppo. Nel corso della conferenza stampa, Salvini ha dichiarato di "non essere per lo stato censore dei consumi", ma che è chiaro ai poliziotti e ai giudici che significa "porta a consumo e allo spaccio".

In realtà , non è affatto chiaro. "È la prima volta che sento qualcuno che ha una ricetta salvifica su che sia quel quantitativo," mi dice De Caro.

Nel 1962, nel 2006,

Silvio Garattini ha approvato le prove di principio stupefacente per ogni sostanza superate le quali sono passava dall'uso personale allo spaccio. Il tempo e le norme sono normativi di mercato, "quei parametri (comunque molto bassi) non sono però più decisivi per stabilire la distinzione.

Facendola breve: non conta solo il quantitativo, una differenza di quello che dice Salvini. Per esempio, prosegue l'avvocato, "contiene 10 grammi di hashish in un unico pezzo a casa tua; oppure 10 grammi in dieci bustine mentre sei in giro. Conta se c'è un confezionamento frazionato, arnesi da taglio, denaro in banconote di piccolo taglio, eccetera. Ci sono quindi diversi segni di 'destinazione a terzi' e di una condotta detentiva. "

Inoltre, ricorda ancora De Caro, l'uso personale di droghe non è una" condotta libera "; è comunque sottoposta a una "gestione amministrativa, che può essere la sospensione della patente e del passaporto da uno a tre mesi, la sottoposizione a un procedimento amministrativo, l'ammonimento del prefetto a non farne più uso, e così via."

"L'Irrigidirà le cose, creerà gli arresti, intaserà le udienze di convalida, escluderà la possibilità di accedere a misure alternative, e riporterà l'Italia alla situazione

Tutto questo, però, solo in caso di approvazione. L'unica fortuna è così che si può parlare in Parlamento; lo stesso Salvini, del resto, ha accettato che "ci sono diverse sensibilità su questi temi." Giusto qualche settimana fa il senatore del M5S Matteo Mantero ha presentato un ddl per la legalizzazione della cannabis, e nel commenta la proposta di Salvini ha detto che "togliendo la modica quantità si perseguono i clienti e si salvano gli spacciatori."

Come fa notare Grazia Zuffa, resta comunque il fatto che ancora una volta "la macchina repressiva è orientata verso il basso, non verso i reati più gravi. "Questa norma è un colpire pesci piccoli e consumatori, non i narcotrafficanti che si muovono economici di droghe. E la propaganda leghista sulle droghe non solo riporta indietro il dibattito pubblico di svariati decenni; ma ci pone fuori dal contesto internazionale delle politiche sulle droghe in cui l'Onu ha auspicato una decisa inversione di rotta-meno repressione, più riduzione del danno, e più attenzione alla dimensione socio-sanitaria.

Certo: tra i deliri su Achille Lauro e il "satanismo" a Sanremo nonché la mera esistenza di personaggi come Fontana, mi rendo conto che quelli dell'Onu-e ormai di mezzo mondo-sono utopie lontane anni luce dalla realtà italiana.

Segui Leonardo su Twitter e Instagram .

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla newsletter di VICE per avere accesso a contenuti esclusivi, anteprime e tante cose belle. Ogni sabato mattina nella tua inbox. CLICCA QUI .

.

Source link

08-Garcinia-CTA-300x280_it
Precedente Oh.my.gossip.un orban per amico: la flat tax attira in ungheria una nuova impresa italiana al giorno Successivo Oh.my.gossip.mughini, il libro di sergio luzzatto e l'attacco a tomaso montanari: ha scritto un articolo volgare