gossipornot.Grave e imbarazzante: cosa dico i poliziotti contrari a Salvini in divisa

Febbraio 1, 2019 | By gossiptoday | Filed in: divise, Matteo Salvini, News, polizia, SILP-CGIL, sindacato.

Mi pare sempre più evidente che la faccenda di Salvini cosplayer delle forze dell'ordine sia decisamente sfuggita di mano-al punto tale da aver fatto proseliti anche nel M5S . Il ministro continua a indossare giacconi e divise in qualsiasi occasione; presentato a Montecitorio con la guardia della polizia scatenando le anzi ne ha intensificato l'uso perché, a suo dire, "mi ha caldo e mi piace."

proteste delle opposizioni. La deputata del Partito Democratico Enza Bruno Bossio ad esempio, ha detto che "in questa istituzione non è accettato un nessuno di entrare nell'Aula o anche nel Transatlantico in divisa. Farlo è un gesto di una gravità.

All'inizio dell'anno il sindacato Usb dei vigili del fuoco aveva parlato di un "uso improprio" della divisa che "sta generando azioni estemporanee da parte di chi crede che tutto vale e la legge non vada rispetta."

Chiaramente c'è anche chi non ci vede nulla di male, a partire dai commenti su molte pagine dedicate alle forze dell'ordine e dalle parole di Stefano Paoloni segretario generale del Sap (Sindacato autonomo di polizia), che aveva scritto su Facebook: "Meglio un ministro che ama e indossa una divisa, di tanti che disprezzano in modo subdolamente. "

Ma se la posizione di sindacati vicini a Salvini (come il Sap, il cui segretario storico Gianni Tonelli è stato eletto con la Lega ) è nota da tempo, cosa ne pensano gli altri che indossano la divisa per l avoro? E quanto è davvero tollerato questo modo di fare all'interno della polizia? Ho così girato le domande ad alcuni agenti-tutti iscritti al Silp-Cgil una delle formazioni sindacali più rappresentativo della polizia. Le risposte qui sotto sono state accorciate per ragioni di spazio.

CHRISTIAN FERRETTI, COMPONENTE SEGRETERIA SILP-CGIL VENETO

Da poliziotto e da sindacalista di polizia, ma prima ancora da cittadino, ritengo che sia considerato sbagliato che un esponente politico si appropri di simboli e stemmi di un corpo dello stato che in quanto è un servizio del cittadino di qualunque orientamento sia.

Nel volersi considerare anche esteriormente come vicino agli operatori del confronto, potevo pure pensare alla buona fede; finché non si è fatto modo di dichiarare che le forze dell'ordine sono con lui. Avrà certamente raccolto molti voti al loro interno, ma intanto non quelli di tutte e tutti.

Credo che comunque molti lo apprezzino. O meglio: lo apprezzavano in un primo momento, prima delle elezioni paradossalmente, quando si trattava della categoria si sentiva in larga parte abbandonata o incompresa da altre forze politiche.

Adesso invece penso siano sempre più gli agenti imbarazzati: la manovra economica non ha previsto fondi per il rinnovo del contratto appena scaduto; e non c'è stato nulla sul promesso aggiustamento di un riordino delle carriere lacunoso, frutto del governo precedente.

Poi c'è il fatto che indossa la divisa in occasione di incontri con personaggi poco raccomandabili delle curve, o che vieni un Bormio fa il selfie con un cellulare la cui copertina reca la scritta "Curva Sud." E infine, c'è il fatto che è stato fotografato con la "polo operativa" come capo da jogging: molti operatori su strada hanno dovuto acquistarsela per avere un ricambio adeguato.

Penso che queste cosa non sfuggano-almeno agli osservatori più attenti nel confronto. Insomma, la declamata vicinanza in concreto sembra tradursi in chiacchiere e caratteri, e è puro indossato senza averne titolo.

VITTORIO BERTI, ISCRITTO SILP-CGIL

L'utilizzo delle divisioni da parte della politica non è di per sé una novità. Casomai, Salvini rappresenta una anomalia rispetto alle precedenti "abitudini" che vedevano solo il presidente del consiglio fungere da "modello".

L'uso della divisa ha un suo perché, ovviamente sociale e sociologico: il gradimento della popolazione verso i corpi di polizia e della difesa sono i più alti in assoluto, la divisa rassicura ed è riconosciuta. Ma attenzione: non è solo un segno di appartenenza o di identificazione, perché Salvini invita a identificarsi con lui e farsi pensare da lui.

C'è anche un ricorso storico: nei momenti di crisi economica, acuta, "la sudditanza "psicologica e referenziale verso il politico è sostituita dal bisogno dell'uomo forte. E 'il simbolo della forza, prevede il ruolo del capo che prende decisioni e risolve.

Per tutte queste ragioni non apprezzo né condivido il ricorso alla divisa da parte dei politici in generale, e quindi anche in Salvini. La divisa è e deve essere terza rispetto ai temi politici, dato che è istituzione e non simbolo di parte. La divisa non deve parlare alla pancia della gente;

struttura poi che questo aspetto, più che provato o tollerato, sia sia poco deplorato. La ragione è banale: esiste da sempre una "cultura vittimistica" tra i poliziotti. Ci sono molti rappresentanti dei sindacati di polizia, filmati di nascosto, vilipesi, altri oltraggiati sui social se morti-dimenticando però l'indice di gradimento di cui parlavo poco prima. E poi si dimentica che il Salvini pre-elezioni prometteva tanto, come gli altri. E ora non c'è, come gli altri.

MIRKO CARLETTI, SEGRETARIO SILP-CGIL ROMA E LAZIO

Come dirigente sindacale, finiamolo giudicato inopportuno l'uso delle diverse divise della polizia da parte del ministro Salvini. Inopportuno perché l'ho sempre provato una scelta mediatica e propagandista, come tante altre, che non si concilia con il ruolo istituzionale del Ministro dell'Interno.

Ancora più grave è l'aspetto politico: Salvini ricopre anche il ruolo di leader, e spesso fa con la divisa o rilascia discutibili affermazioni politiche-in particolare sui temi della sicurezza-che però rischiano di essere associato alla divisa indossata in quel momento.

Oggettivamente il ministro Salvini gode di un alto livello di apprezzamento all'interno della categoria, per il suo continuo parlare alla pancia dei poliziotti e per le aspettative che ha alimentato in campagna elettorale. Tuttavia, sull'uso della divisa quel gradimento sicuramente diminuisce; e in molti casi diventa fastidio, perché la maggior parte dei poliziotti è un reddito diviso in quanto mancano fondi e mancano i capi vestiario.

La "vicinanza" alla categoria, insomma, non si realizza con la propaganda mediatica: FABIO MALASPINA, SEGRETARIO GENERALE SILP- CGIL VENETO

Il fatto che il ministro dell'Interno indossi spesso divise (o meglio: parti di esse) risulta in maniera incontrovertibile un comportamento sopra le righe, che mal si addice a chi esercita così tanto importante quanto delicato.

Che poi lo faccia anche in occasione di comizi elettorali, quindi nell'esercizio di dirigente di partito e non di ministro della Repubblica risulta possibile più più "grave";

Visto che le forze di polizia non sono né un ministro, né tantomeno ad un partito politico, tutto questo diventa più insopportabile e potenzialmente (19659002) Per quanto riguarda la realtà in gesto in sé non raccoglie grandi consensi, pur non costituendo motivo di indignazione. Mai, comunque, abbiamo ascoltato parole di elogio o di apertura

Piuttosto, ci si chiediamo sia possibile che il ministro Salvini abbia a disposizione tutte le uniformi o parti di esse. Questo è sicuramente un comportamento sanzionabile sia penalmente che disciplinarmente.

Sono dunque ben altri i modi per dimostrare rispetto, tenere conto delle forze di polizia continuare in questo comportamento nuoce certamente alla serena Segui Leonardo su Twitter e Instagram .

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