gossipornot.Vieni a gestire l'ansia quando tutti ti vogliono felice

Dicembre 24, 2018 | By gossiptoday | Filed in: ansia, attacchi di panico, salute mentale.

La fine dell'anno è il momento delle feste è il momento in cui le aspettative sociali-sia le nostre che degli altri-raggiungono il picco. ansia è ancora più complesso: non solo devi sforzarti di essere felice quando magari non lo sei, ma sei sei perseguitato dall'idea che il minimo fallimento ti puoi far scivolare nell'oblio più totale totale. "Di solito il ragionamento che si fa è: se non faccio quello che dovrei fare, mi accadrà qualcosa di brutto," spiega David Austern, specialista presso il Dipartimento di psichiatria alla NYU Langone Health.

Come dimostrano gli studi, l ' ansia è il disturbo più diffuso negli Stati Uniti, e colpisce circa 40 milioni di persone, ovvero un quinto della popolazione totale. terapia cognitivo comportamentale

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L'ansia, tanto per cominciare, alimenta quelle che definiamo "trappole del pensiero". Tra le più comuni, il dottor Austern cita la abilità di prevedere il futuro (1944.016) (19459012) (anni i miei miei amici preferiscono non partecipi).

La prima cosa da fare è rendersi conto che si traendo conclusioni affrettate. Questa è una cosa che molti non riescono a fare sul momento, quando accade, come non sanno che esistono, né vengono identificarla. Io per esempio, da ansiosa quale sono, ci ho messo anni un accenno che leggevo nel pensiero degli altri, piuttosto che affidarmi a fatti oggettivi, per valutare una situazione.

Pensavo che abbia l'ansia significasse avere paura di aver lasciato il forno acceso, e a me non era mai successo. Ma l'ansia si presenta sotto tantissime forme e le feste natalizie non fanno altro che aggravare questi sintomi. Ricorda semper che non puoi sapere con certezza cosa accadrà, non è più la cosa più rassicurante del mondo, ma almeno è vera e può aiutare a ridimensionare l'ansia.

Austern suggerisce poi alcuni esercizi pratici per affrontare una situazione apparentemente complessa gestire l'ansia collegata. Quando il tuo cervello è convinto che qualcosa andrà male, prova a chiederti: qual è la cosa più terribile che possa realisticamente accadere? E poi, sopravviverò? "La risposta, generale, è sì," dice Austern

Non sempre però possiamo applicare la stessa strategia. Un altro dei grandi motivi di ansia durante le vacanze sono i viaggi e gli spostamenti. Farsi la stessa domanda, "sopravviverò?" prima di prendere un volo, ad esempio, potrebbe solo peggiorare la situazione per una persona ansiosa. In momenti come quello, invece, la cosa giusta da fare è pensare alle reali possibilità che accada qualcosa di maschile, come un incidente. (1966.016)

Se invece l'ansia è generata dalle troppe commissioni da svolgere prima del Natale (comprare regali, cucinare per tante persone ecc.), Austern suggerisce il metodo ABC . Seleziona una lista di compiti e divideteli per categoria. "A" sono le cose che hanno la massima priorità e che vanno completate oggi. "B" sono le cose che sarebbe bello fare oggi, ma che può aspettare fino a domani. E tutto il resto va nella categoria "C", ancora meno impellente.

Esistono poi delle tecniche di rilassamento che possono aiutare un rimettersi in sesto. La meditazione, ad esempio, ormai totalmente sdoganata dai fanatici del benessere e di cui sicuramente tutti abbiamo sentito parlare. Austern poi suggerisce di provare con la respirazione diaframmatica, che consente di respirare in modo profondo ed è il contrario dell'iperventilazione, quella respirazione concentrata nella zona alta del petto che spesso indica attacco di panico . [19659002[] [] [] [] [] : si tratta di irrigidendo gruppi muscolari isolati per cinque secondi di fila, per poi rilasciare la tensione lentamente, concentrandosi su aree diverse del proprio corpo.

Austern suggerisce di provare anche la "visualizzaziona guidata" ovvero la pratica di immaginare un luogo che renda felice e sicuri. Mente e corpo inviato sentirsi lì.

"Le cene di famiglia possono essere difficili da sostenere", dice Austern. "Perché incontri persone che non fanno altro tempo e tutti ti chiedono cosa stai facendo della tua vita." Questa è una buona idea per un certo periodo di tempo, con un gruppo ristretto di persone, per un periodo di tempo limitato.

'ansia, tendiamo a un evitarla.

Spesso le persone che soffrono d'ansia hanno difficoltà con le aspettative sociali perché dimenticate che si tratta di una cosa assolutamente soggettiva. E va bene così, non sarai considerato scortese o antipatico se parli con poche persone oppure se vai via presto. Questo articolo è comparso originariamente su TONIC.

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